Mi rivolgo a tutte le persone che credono che solo il rinnovo della classe dirigente italiana può portare il Paese fuori dalla palude. Li esorto a riunirsi in un movi-menti, un social networking di menti in movimento, di persone capaci di pensieri militanti e di idee illuminanti, persone che abbiamo a cuore le sorti del nostro paese e che vogliano contribuire alla sua rinascita.
In un momento in cui milioni di cittadini sono mobilitati da Barak Obama, figlio della meritocrazia americana, leader della rinascita e della speranza che viene dalle conquiste del affermative action e della battaglie per assicurare quote di istruzioni di qualità agli studenti neri, mi impegno a trasmettere questa speranza e energia al mio paese. Il prossimo Presidente americano potrebbe essere un figlio della mobilità sociale che sostituisce un vecchio inquinatore con la cravatta.
Vi lancio qualche modesta proposta accompagnata da una vena di follia.
Primarie istituite con una legge di iniziativa popolare e che coinvolgano ogni livello elettivo a cominciare dal Consiglio Comunale.
Nella giustizia...
Sentenza di prima grado immediatamente esecutiva, in caso di innocenza il pm non può ricorrere, separazione delle carriere, estensione ai giudici di pace delle controversie civilei fino ad un valore di 50 mila euro. Un’idea per rendere più autorevoli i magistrati, più veloci i processi, meno onerose le cause del sottosviluppo dovute alla lentezza del processo civile.
Per scrivere una seria riforma sulla giustizia occorre separare il dibattito dalle contumelie nominando una commissione bipartisan di esperti giuristi che non includa ne giudici ne avvocati (attivi) ma che si avvalga delle loro opinioni attraverso audizioni pubbliche.
Nell’economia...
Liberalizzare gli ordini professionali e il commercio: dalle farmacie, ai servizi notarili, taxi, esercizi commerciali. Controllo rigoroso degli standard di sicurezza e ambientali. Resistere, resistere alle pressioni delle corporazioni che stanno impoverendo sé stesse e trascinando nel baratro il resto del paese.
Varare una riforma televisiva che introduca concorrenza nel settore non per punire gli imprenditori ma per sostenere i consumi. La pubblicità ha bisogno di un paese vivo da ingaggiare come testimonial.
Cancellare i diritti politici agli evasori totali condannati e carcere per evasori oltre i 100.000 euro. Gli intoccabili sono stati sconfitti così nella Chicago degli anni ’30.
No alla tassazione separata delle rendite finanziarie e dei capital gain se ottenuti in un periodo inferiore a un anno.
Piccole regole, grandi effetti...
Divieto di assumere ricercatori e professori che hanno svolto il dottorato nella stessa università. Divieto di assumere dotorandi nella stessa università dove ci si è laureati. Questo è l'inbreeding che ammazza la creatività dei dipartimenti.
E se Campania, Calabria e Sicilia fossero oggetto di deroghe costituzionali sui tre gradi di giudizio del processo penale per reati quali corruzione, associazione mafiosa, concussione,truffa ai danni dello Stato?
Tassare la prostituzione e non aprire un dibattito sulle case chiuse confondendo i laici con i laicisti e i cattolici con i praticanti. Organizzare la prostituzione in condizioni di sicurezza anziché reprimerla è una scelta di legalità e di sinistra.
Abolizione della contrattazione nazionale e sussidio di disoccupazione universale è una proposta che farebbe rimanere disoccupato qualche confederale ma farebbe riprendere il salario reale.
Poche e semplici proposte per un Paese ormai prigioniero di una classe dirigente endogamica che ha steso sulla società una rete a trame sempre più fitte impedendone ogni movimento, ogni possibilità di azione, ogni desiderio di cambiamento e di modernità, riducendo progressivamente gli spazi di democrazia e mortificando le vocazioni, i talenti, i meriti, le attese, le aspirazioni di milioni di cittadini. Io sono tra questi. Io mi sento tra questi.
Ho maturato queste idee nel freddo Ohio, facendo porta a porta per Barak Obama. Puoi partecipare a questa esperienza attraverso il video che ho girato.